
Il panorama aziendale moderno risulta molto più difficile e articolato rispetto a quello di una decina di anni fa’, cambiamenti organizzativi, globalizzazione, convergenza dei mercati, continue ristrutturazioni e ridefinizioni del business, sono solo alcune delle enormi problematiche contro le quale le aziende quotidianamente si devono battere. Una delle poche armi ma sicuramente la più adeguata e affilata è senza ombra di dubbio la comunicazione, che gestita in maniera consona può diventare per l’azienda non solo lo strumento che le consente di prevenire qualsiasi difficoltà, ma soprattutto il mezzo che le permette di anticipare, pianificare e ribaltare a suo favore ogni possibile complicazione.
L’azienda quindi deve saper sia ascoltare che raccontare, ma soprattutto deve comunicare le sue doti.
Di questo duplice comportamento che l’azienda deve tenere, ne è a conoscenza ed è proprio questo, il motivo per il quale si cercano di affinare sempre più le tecniche e le modalità riguardanti sia la comunicazione esterna che quella interna.
Entrambi i segmenti di comunicazione sono fondamentali, ma molto complessi da gestire. In un passato non troppo lontano, questa difficoltà di gestione, faceva sì che, non potendo curare adeguatamente entrambi i settori della comunicazione aziendale, si doveva attuare una scelta drastica che, nella maggior parte dei casi risultava penalizzare la gestione della comunicazione interna, rispetto a quella esterna. Questo accadeva poiché, mentre con i propri dipendenti e stakeholder, l’azienda tendeva sempre, nonostante i proclami di facciata, a ritenerli come una risorsa statica, limitata, esausta; il mercato, i competitor e i clienti (le componenti alla quale afferisce la comunicazione esterna) venivano intesi delle aziende come una fonte rinnovabile di interesse, quindi obbligatoriamente come un settore nevralgico da puntellare con continue attenzioni e investimenti.
Oggi fortunatamente questo non accade più, in quanto l’azienda ha finalmente capito l’importanza e lo slancio che una buona comunicazione interna può donare al proprio operato. I due segmenti di comunicazione vengono intesi alla stessa maniera, anzi la comunicazione interna viene oggi considerata come sostegno interiore affidabilissimo, il fulcro di tutto.
Proprio per questa ragione, l’azienda sempre più cerca di rafforzare e incentivare il dialogo tra tutti i suoi organi interni, per condividere il progetto organizzativo, la mission e la vision dell'organizzazione, diffondere il know how ecc. Questi asset l’azienda li propone attraverso specifici strumenti di comunicazione interna tra i quali troviamo: gli House Organ, le Newsletter, i manuali operativi, il Fact book/bilancio, le circolari e gli ordini di servizio, i Position paper, la reportistica e i progetti, le relazioni.
Anche la forma e lo stile del documento aziendale, comunque risulta molto importante,in effetti, tutto ciò che viene trasmesso dall’azienda a stakeholder e dipendenti, per quanto concerne la comunicazione interna, ma anche a clienti, competitor, per quanto riguarda il mondo esterno, si poggia su dettami stabiliti perentoriamente, ogni pezzo di carta pubblicato, dal biglietto da visita alla lettera, da generico documento, dalla pagina pubblicitaria alla newsletter tecnica o commerciale, dalla relazione annuale sull’andamento dei profitti, alla pubblicazione dei più disparati report aziendali, ha obblighi visivi, grafici di stesura, come per es. sfondo,logotipo, dimensioni, stili standard per titoli, corpo testo,uso dei margini e degli spazi. Tutti questi punti sono importantissimi, in quanto dimostrano lo stile e la lungimiranza dell’azienda, ma due risultano imprescindibili, fornendo al destinatario del messaggio una sensazione di riconoscibilità e serietà. Questi sono i pilastri della Corporaty Identity e sono: marchio e logotipo, due entità sicuramente immancabili in un comunicato aziendale.
L’azienda quindi deve saper sia ascoltare che raccontare, ma soprattutto deve comunicare le sue doti.
Di questo duplice comportamento che l’azienda deve tenere, ne è a conoscenza ed è proprio questo, il motivo per il quale si cercano di affinare sempre più le tecniche e le modalità riguardanti sia la comunicazione esterna che quella interna.
Entrambi i segmenti di comunicazione sono fondamentali, ma molto complessi da gestire. In un passato non troppo lontano, questa difficoltà di gestione, faceva sì che, non potendo curare adeguatamente entrambi i settori della comunicazione aziendale, si doveva attuare una scelta drastica che, nella maggior parte dei casi risultava penalizzare la gestione della comunicazione interna, rispetto a quella esterna. Questo accadeva poiché, mentre con i propri dipendenti e stakeholder, l’azienda tendeva sempre, nonostante i proclami di facciata, a ritenerli come una risorsa statica, limitata, esausta; il mercato, i competitor e i clienti (le componenti alla quale afferisce la comunicazione esterna) venivano intesi delle aziende come una fonte rinnovabile di interesse, quindi obbligatoriamente come un settore nevralgico da puntellare con continue attenzioni e investimenti.
Oggi fortunatamente questo non accade più, in quanto l’azienda ha finalmente capito l’importanza e lo slancio che una buona comunicazione interna può donare al proprio operato. I due segmenti di comunicazione vengono intesi alla stessa maniera, anzi la comunicazione interna viene oggi considerata come sostegno interiore affidabilissimo, il fulcro di tutto.
Proprio per questa ragione, l’azienda sempre più cerca di rafforzare e incentivare il dialogo tra tutti i suoi organi interni, per condividere il progetto organizzativo, la mission e la vision dell'organizzazione, diffondere il know how ecc. Questi asset l’azienda li propone attraverso specifici strumenti di comunicazione interna tra i quali troviamo: gli House Organ, le Newsletter, i manuali operativi, il Fact book/bilancio, le circolari e gli ordini di servizio, i Position paper, la reportistica e i progetti, le relazioni.
Anche la forma e lo stile del documento aziendale, comunque risulta molto importante,in effetti, tutto ciò che viene trasmesso dall’azienda a stakeholder e dipendenti, per quanto concerne la comunicazione interna, ma anche a clienti, competitor, per quanto riguarda il mondo esterno, si poggia su dettami stabiliti perentoriamente, ogni pezzo di carta pubblicato, dal biglietto da visita alla lettera, da generico documento, dalla pagina pubblicitaria alla newsletter tecnica o commerciale, dalla relazione annuale sull’andamento dei profitti, alla pubblicazione dei più disparati report aziendali, ha obblighi visivi, grafici di stesura, come per es. sfondo,logotipo, dimensioni, stili standard per titoli, corpo testo,uso dei margini e degli spazi. Tutti questi punti sono importantissimi, in quanto dimostrano lo stile e la lungimiranza dell’azienda, ma due risultano imprescindibili, fornendo al destinatario del messaggio una sensazione di riconoscibilità e serietà. Questi sono i pilastri della Corporaty Identity e sono: marchio e logotipo, due entità sicuramente immancabili in un comunicato aziendale.
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